Statuto dell'Associazione culturale e politica Autonomisti Popolari

Articolo uno

Denominazione Simbolo Sede
È costituita nella Regione Trentino Alto Adige/Südtirol l’Associazione culturale e politica Autonomisti Popolari. Il simbolo dell’Associazione è un cerchio con contorno nero, diviso in due settori in quello inferiore in campo bianco è apposta una scritta centrale in stampatello maiuscolo “AUTONOMISTI POPOLARI” di colore nero e lungo il bordo inferiore è posta da sinistra a destra una scritta in stampatello minuscolo “per l’Europa dei popoli e delle regioni” di colore nero, nella parte superiore in campo rosso è posto un cristallo di ghiaccio di colore bianco formato da 6 braccia incrociate a 18 punte.

La sede dell’Associazione è in Altopiano della Vigolana(TN) in via al Castello 23, indirizzo di posta elettronica info@autonomistipopolari.it.

Articolo due

Scopo
Scopo dell’Associazione è la promozione e la realizzazione di una integrale e dinamica autonomia e della sua amministrazione secondo i fondamentali principi della giustizia distributiva, allo scopo di assecondare le profonde aspirazioni delle nostre genti verso un autogoverno che tenga conto delle loro caratteristiche storiche e tradizionali, oltre che delle loro necessità di progresso politico, sociale ed economico, per un valido ed indispensabile inserimento nell’ambito dell’Europa delle Regioni e dei Popoli, con l’obiettivo di costituire l’Euroregione Tirolo-Euroregion Tirol.

Articolo tre

Diritti e tutele
Fonti essenziali alle quali si ispirano tutti gli aderenti sono il diritto naturale, la famiglia tradizionale e l’amore per la nostra terra. L’Associazione si propone inoltre di tutelare tutte le minoranze storicamente legate al territorio regionale, in particolare le minoranze linguistiche.

Articolo quattro

Difesa e dignità del lavoro
L’Associazione si impegna a tutelare il lavoro locale, in modo che sia data la precedenza ai lavoratori che già vivono nella nostra terra, con particolare attenzione ai giovani, garantendo in ogni modo la difesa della dignità del lavoro contro lo sfruttamento delle lavoratrici e dei lavoratori.

Articolo cinque

Decentramento decisionale
L’Associazione si impegnerà per realizzare un effettivo decentramento dei poteri centrali, a tutti i livelli istituzionali, garantendo autonomia decisionale a tutte le componenti territoriali dell’Associazione medesima.

Articolo sei

Autogoverno
L’Associazione è l’espressione di coloro che, liberi, hanno fiducia in se stessi e vogliono contribuire alla costruzione di una comunità capace di governarsi, di ascoltarsi e di autoriformarsi, nel rispetto dei principi di uguaglianza, correttezza e buongoverno.

Articolo sette

Sovranità popolare
L’Associazione promuove la sovranità popolare esercitata non solo con il voto politico, ma anche con la partecipazione diretta dei cittadini. Per questo motivo incentiva l’incremento dell’uso degli istituti della democrazia diretta, a tutti i livelli, ogni volta che se ne manifesti l’esigenza. Giustifica pienamente l’uso del referendum per l’autodeterminazione, in particolar modo nel caso in cui lo Stato decidesse di ridiscutere lo strumento della Autonomia del popolo del Trentino Alto Adige/Südtirol.

Articolo otto

Direttive e programmi
L’Associazione pubblicherà specifiche direttive e programmi per l’indirizzo politico dei cittadini eletti sotto le proprie insegne, in riferimento alle materie che riguardano le competenze fondamentali della nostra Autonomia. In particolare sui temi fondanti come il diritto alla salute e alla cura, la tutela e la valorizzazione dell’ambiente e del patrimonio territoriale e paesaggistico, la gestione delle risorse con particolare riguardo a quelle energetiche, il presidio del territorio, la tutela del demanio collettivo e degli usi civici, la promozione dell’associazionismo e del volontariato, il diritto allo studio, il diritto alla serenità del lavoro e della vecchiaia, la sicurezza dei cittadini, la politica di investimento in Regione del risparmio pubblico e privato per sostenere l’economia nei diversi settori.

Articolo nove

Autonomia dei Territori

L’Associazione sarà presente sull’intero territorio della Regione Trentino Alto Adige /Südtirol. Sarà formata da gruppi totalmente indipendenti ed autonomi che nomineranno nel Direttivo provinciale un massimo di tre delegati, i quali svolgeranno le funzioni di coordinamento locale per ciascuno degli ambiti territoriali che verranno definiti. Il Direttivo, in caso di votazione, esprimerà un solo voto per ciascun ambito territoriale. Il Direttivo provinciale nomina un Comitato di cinque persone, non necessariamente al suo interno, tra le quali sceglie un Portavoce. Il Comitato si occupa della ordinaria amministrazione, in accordo con il Presidente. Il Comitato dura in carica per tre anni; non sono previsti limiti al numero dei mandati. Il Portavoce non può ricoprire alcun incarico istituzionale.

Il Presidente e tesoriere dell’Associazione è il legale rappresentante nei confronti dei terzi ed in giudizio, con facoltà di nominare procuratori alle liti. Ha la formale titolarità dell’uso del contrassegno e ne autorizza o concede l’uso su deliberazione favorevole del Comitato. In caso di sua assenza o impedimento, il Presidente è sostituito dal Portavoce per tutte le sue funzioni, compreso l’utilizzo del contrassegno per le competizioni elettorali. La sottoscrizione degli atti da parte del Portavoce costituisce attestazione dell’assenza o impedimento del Presidente. Il Presidente viene eletto dall’Assemblea di tutti i tesserati ogni 3 anni.

L’Assemblea è composta da tutti gli iscritti presenti nel registro tenuto a cura del Comitato e rappresenta l’universalità degli associati.

L’Assemblea degli iscritti deve essere convocata, almeno 1 volta all’anno e provvede alla nomina del Presidente ogni 3 anni. L’Assemblea può essere convocata ogni qual volta il Direttivo ne ravveda la necessità o quando ne sia fatta motivata richiesta al Direttivo da almeno 1/5 degli iscritti.

L’Assemblea è convocata almeno 7 giorni prima della data fissata con avviso contenente l’indicazione del giorno, dell’ora e del luogo nonché l’ordine del giorno da trattare, spedito ad ogni tesserato a mezzo di pubblicazione sul sito internet del Movimento, oppure con lettera, fax o email all’indirizzo indicato dal socio.

Le deliberazioni dell’assemblea sono prese in prima convocazione a maggioranza dei voti dei presenti, purché siano almeno la metà degli aventi diritto al voto. In seconda convocazione le deliberazioni sono valide qualunque sia il numero degli intervenuti.

Per le deliberazioni che riguardano le modifiche dello Statuto, lo scioglimento del Movimento e la devoluzione del patrimonio –se presente- occorre la presenza di almeno 2/3 degli aventi diritto al voto e con il voto favorevole della maggioranza dei presenti.

Non è ammesso il voto per corrispondenza e/o il voto per delega.

L’Assemblea è presieduta dal Presidente, od in sua assenza dal Portavoce, assistito da un Segretario eletto dall’assemblea il quale redigerà un verbale.

L’Assemblea vota per alzata di mano; su decisione del Presidente per argomenti di particolare importanza o per questioni riguardanti persone la votazione è effettuata a scrutinio segreto.

L’Assemblea è chiamata a:

  1. eleggere il Presidente del Movimento;

  2. deliberare sulle direttive di ordine generale del Movimento;

  3. deliberare sullo scioglimento dell’Associazione;

  4. deliberare sulle proposte di modifica dello Statuto;

  5. deliberare su ogni argomento di carattere straordinario sottoposto alla sua approvazione dal Presidente.

Al presente statuto è allegata copia del simbolo dell’Associazione Autonomisti Popolari.

Modificato nel corso dell'Assemblea degli Autonomisti Popolari del 15 giugno 2018.


Autonomisti Popolari per l’Europa dei popoli e delle regioni